La terza rivoluzione industriale

Un futuro più equo e sostenibile, dove gli abitanti della terra produrranno energia direttamente dalla loro casa e la condivideranno con gli altri, proprio come adesso condividono informazioni tramite Internet.

Jeremy Rifkin, guru mondiale dello sviluppo sostenibile, sostiene che il petrolio e gli altri combustibili fossili, le fonti energetiche su cui si basa l’odierno stile di vita nei paesi dell’Occidente, sono in via di esaurimento,e le tecnologie da essi alimentate stanno diventando obsolete. Dopo trent’anni di studi e di attività sul campo, decreta la fine dell’era del carbonio e individua nella Terza rivoluzione industriale la via verso un futuro più equo e sostenibile, dove centinaia di milioni di persone in tutto il mondo produrranno energia verde a casa, negli uffici e nelle fabbriche, e la condivideranno con gli altri, proprio come adesso condividono informazioni tramite Internet. Questo nuovo regime energetico, non più centralizzato e gerarchico ma distribuito e collaborativo, e che segnerà il passaggio dalla globalizzazione alla “continentalizzazione”, dovrà poggiare su cinque pilastri: il passaggio alle energie rinnovabili, la conversione degli edifici in centrali produttive, le tecnologie per l’immagazzinare l’energia, la condivisione dell’energia prodotta attarverso una internet energetica e i trasporti non alimentati da combustibili fossili. Rifking sostiene che la terza rivoluzione industriale significa potere alle persone, in senso letterale e figurato.

Si pensi alla potenza della rivoluzione di Internet che ha reso la comunicazione democratica, ci sono ora due miliardi e mezzo di esseri umani che comunicano tra di loro peer to peer, con potere distribuito, collaborativo e laterale. Abbiamo un potere laterale infinitamente maggiore di quello della rete televisiva e di quella radiofonica del ventesimo secolo e con un costo marginale prossimo allo zero. Tanto impressionante quanto la democratizzazione della comunicazione, che ha ispirato le nuove generazioni di tutto il mondo a cominciare a reclamare un futuro diverso. Ma questa è solo metà della storia, adesso, nei prossimi venti anni, con la comunicazione via Internet che confluisce nell’Internet Energetica, ognuno di noi sarà in grado di produrre la propria elettricità, e parliamo di miliardi di esseri umani con il potere di creare la propria elettricità verde e condividerla su Internet con persone di altre regioni e di altri continenti