Quanto costa gestire una casa per gli italiani?

La casa, in particolar modo per gli italiani, risulta essere ancora il patrimonio principale, ma anche la primaria fonte di spese. La gestione di un immobile varia, ovviamente,  a seconda della tipologia, della classe energetica, dal numero di abitanti, dalle abitudini di utilizzo, dall’età, ecc…

Fare una stima puntuale dei costi di gestione non è di certo semplice ma è possibile sulla base di un caso tipo come quello preso a campione dall’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori che ogni anno calcola i costi relativi al mantenimento di una casa-tipo di 90 mq ubicato in una zona semicentrale di una grande area metropolitana.

I costi presi in considerazione sono, oltre al mutuo medio, le spese condominiali, le utenze (luce, gas acqua e telefonia), la TARI e le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. La principale fonte di spesa risulta essere quella per il riscaldamento pari al 32,11% e a seguire, le spese condominiali, luce ed infine le spese di manutenzione che si attestano ad un 10,43% con un aumento del 3,6% rispetto al 2016.  Rispetto a questi aumenti c’è da sottolineare anche che il reddito medio degli italiani non ha seguito lo stesso trend e pertanto queste spese sono risutate ancor più gravose per le tasche degli italiani.

Come sottolineato nel rapporto dell’O.N.F. da Rosario Trefiletti ed Elio Lannuti presidente di Federconsumatori e Adusbef è urgente che il Governo avvii un serio piano casa, prevedendo investimenti per la messa in sicurezza, il risparmio energetico egli investimenti antisismici. Il governo ad oggi mette a disposizione degli incentivi fiscali per permettono un recupero del 50% delle spese di manutenzione e del 65% per i lavori di efficientamento energetico ma servirebbe anche un accesso più agevole al credito.

Cosa fare? C’è da dire che il governo fino alla fine del 2017 metterà a disposizione degli incentivi fiscali per permettono un recupero del 50% delle spese di manutenzione e del 65% per i lavori di efficientamento energetico. Efficientare oggi il proprio immobile potrebbe risultare conveniente infatti abbinando il risparmio energetico ottenuto ad esempio con il cambio della caldaia e dei serramenti, ed il recupero irpef è possibile, anche con un finanziamento, recupare nel breve periodo l’investimento.

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